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La Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne (OSAS)
La Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne (OSAS) è una patologia caratterizzata dalla comparsa durante il sonno di episodi di ostruzione parziale o completa delle prime vie aeree con conseguenti cadute fasiche dell’ossiemia (livello di ossigeno nel sangue). Nella quinta e sesta decade di vita circa il 40% delle femmine ed il 60% dei maschi russano, mentre solo il 2% delle donne ed il 4% degli uomini sono affetti da OSAS. Sul piano clinico l’OSAS si manifesta con eccessiva sonnolenza diurna, russamento notturno ed alterazioni delle performances diurne. E’ documentato che questa patologia è un fattore di rischio indipendente per malattie cardio-cerebrovascolari e la sonnolenza  diurna correlata determina un maggior rischio per incidenti alla guida di veicoli a motore ed infortuni sul lavoro.
La diagnosi ed il trattamento coinvolgono un pool di specialisti. L’Otoiatra ha il compito di valutare la pervietà delle vie aeree superiori e di individuare e trattare quella percentuale di pazienti guaribili chirurgicamente.
Presso la Struttura Otorinolaringoiatrica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo è attivo, dal 1997, un ambulatorio al quale afferiscono pazienti che lamentano russamento e/o apnee notturne. I pazienti vengono valutati dopo avere eseguito uno studio del sonno (monitoraggio cardiorespiratorio ridotto, monitoraggio cardiorespiratorio completo, polisonnografia con sistema portatile, polisonnografia in laboratorio) in accordo con le linee guida della Società Italiana di Medicina del Sonno e della Società Italiana Pneumologi Ospedalieri. Particolare cura viene posta nella raccolta anamnestica che deve essere effettuata possibilmente in presenza del partner in quanto può fornire informazioni attendibili sul russamento e sulla presenza o meno di apnee notturne. La visita otoiatrica comprende un’endoscopia nasale con ottica rigida, un’orofaringoscopia ed una fibrolaringoscopia con ottica flessibile. L’endoscopia con ottica rigida ci consente di valutare al meglio il grado di pervietà nasale. In orofaringoscopia valutiamo il livello linguale secondo la classificazione di Mallampati, il volume tonsillare, la presenza di plicatura della mucosa faringea, le caratteristiche morfologiche di ugola e palato molle. La fibrolaringoscopia con endoscopio flessibile consente di eseguire la manovra di Muller e di valutare il grado ed il pattern del collassamento del faringe a livello retropalatale e retrolinguale. L’obiettivo della valutazione è quello di individuare la presenza di uno o più siti ostruttivi che possono localizzarsi a livello nasale, orofaringeo ed ipofaringeo. A completamento diagnostico viene effettuata una radiografia latero-laterale del cranio comprensiva di osso ioide e cartilagine tiroide ed, in casi selezionati, una visita maxillo facciale, pneumologica, cardiologia, endocrinologia o dietologica. Terminato l’iter diagnostico il paziente viene indirizzato al più idoneo programma terapeutico che può essere di tipo medico (calo ponderale, oral appliance, Continuous Positive Airway Pressare (CPAP) o di tipo chirurgico in una o più sedi (chirurgia nasale, velare, chirurgia del base lingua).
I pazienti trattati chirurgicamente vengono rivalutati dopo sei mesi ripetendo lo studio del sonno.
La nostra esperienza sottolinea l’importanza di un approccio interdisciplinare per una corretta valutazione del paziente, in quanto solo un preciso inquadramento diagnostico consente di scegliere il trattamento più idoneo e di ottenere buoni risultati.
Purtroppo la categoria medica sottovaluta frequentemente questo problema il cui trattamento ha invece un notevole impatto sociale in termini di riduzione del numero di ricoveri, del consumo di farmaci, di incidenti stradali e anche di assenteismo dal lavoro. L’obiettivo primario dell’VIII° Corso Residenziale in Roncochirurgia (live surgery) è quello di fornire allo specialista otorinolaringoiatra il necessario bagaglio d’informazioni eziopatogenetiche, fisiopatologiche, cliniche, diagnostico strumentali  e soprattutto terapeutiche con particolare attenzione all’aspetto chirurgico, alla scopo di consentirgli di riconoscere, diagnosticare e trattare al meglio una patologia più diffusa di quanto si creda, estremamente importante per i riflessi negativi che ha su diversi organi e apparati (cardiovascolare-broncopolmonare-neurologico) ma ancora oggi banalizzata perchè associata quasi sempre al solo sintomo del russamento.
Inserito il: 04/08/08 -  Autore: Dott. Marco Benazzo
 


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