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Sperimentazione presso l’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica

(Pavia, 13 luglio 2018) - Nei prossimi giorni, presso l’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica del San Matteo, in collaborazione con il Laboratorio di Informatica Biomedica “Mario Stefanelli” del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università di Pavia, sarà avviato una sperimentazione sull’utilizzo dell’applicazione web AID-GM (Advanced Intelligent Distant-Glucose Monitoring).
Obiettivo? L’ottimizzazione della gestione dei bambini con diabete mellito. Vale la pena ricordare che il Laboratorio ha già collaborato con il San Matteo per diversi studi di telemedicina.
La piattaforma telematica sviluppata sotto la responsabilità di Cristiana Larizza, consentirà lo scambio di dati di monitoraggio tra medico e paziente fornendo strumenti di supporto all’analisi e alla valutazione clinica per ottenere una gestione ottimale del controllo glicemico. La sperimentazione, al momento unica in ambito pediatrico, coinvolgerà 30 bambini già seguiti dall’Ambulatorio (sono 180 quelli in carico presso la struttura che registra ogni anno 15 nuovi esordi di diabete mellito) e rientra in un più ampio progetto di e-health e medicina personalizzata. 
“I pazienti – spiega Valeria Calcaterra, responsabile dell’Ambulatorio - utilizzeranno sensori flash di glicemia e potranno condividere con il personale ambulatoriale i propri dati di monitoraggio integrandoli anche con misure di parametri fisiologici, come frequenza cardiaca e qualità del sonno, e attività fisica rilevate da personal tracker”.
Il paziente sarà accreditato con una pass word di accesso alla piattaforma e altrettanto il medico, chiamato alla valutazione dei dati trasmessi
“Le informazioni raccolte e gli strumenti di analisi avanzati messi a disposizione della piattaforma – aggiunge la specialista del San Matteo- permetteranno di personalizzare le terapie, migliorando il controllo metabolico e la qualità di vita dei pazienti”. 
Il nuovo sistema che sarà sperimentato consente di deospedalizzare, per quanto possibile, il controllo e il monitoraggio del paziente e la previsione di interventi che prevengano la principale complicanza dei giovani diabetici, l’ipoglicemia.
 
(Nella foto, sedute, Valeria Calcaterra - con il camice - e Cristiana Larizza)
 
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Data ultimo aggiornamento: 16/07/2018