Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
N° Verde Prenotazioni (rete fissa) 800.638638 | Centralino 0382.5011 YouTube
cerca nel sito
Menu Donazioni
In primo piano

Cura dell’Osteoporosi e trattamento delle fratture: il modello pavese

(Pavia, 25 settembre 2018) - In Italia 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini, con più di 50 anni, soffrono di osteoporosi con oltre 90.000 fratture di femore registrate in un anno. I costi che il sistema sanitario nazionale deve sostenere su questo versante sono notevoli, sovrapponibili o addirittura maggiori a quelli per patologie cardiovascolari.
“Il fatto è che la maggior parte dei pazienti ad elevato rischio di frattura da fragilità, la più temibile manifestazione clinica dell’osteoporosi – spiega Laura Bogliolo, reumatologa del San Matteo – non riceve un trattamento appropriato”.
“Di qui l’idea di proporre un percorso diagnostico terapeutico assistenziale condiviso sul territorio – aggiunge Cristina Caffetti, fisiatra dell’ASST di Pavia - che possa rispondere alle necessità dei pazienti che si presentano con fratture da fragilità in ospedale, favorendo in questo modo la prevenzione delle rifratture”.
Il quadro epidemiologico proprio in termini di prevenzione – sottolineano le due specialiste - non risulta essere particolarmente positivo, benché molto si sia fatto e si stia facendo in termini di formazione e informazione.
Di tutto ciò si parlerà in un convegno, il prossimo 27 settembre, dalle 15.00 alle 20.00, presso l’Ordine dei Medici di Pavia, promosso, insieme, da Policlinico San Matteo e ASST pavese: responsabili scientifici, proprio Bogliolo e Caffetti.
San Matteo e ASST, con il contributo dei Medici di Medicina Generale (MMG), hanno già condiviso il percorso per la gestione multidisciplinare e al meglio delle fratture da fragilità. Decisivo l’apporto di specialisti di più discipline (Ortopedia, Fisiatria, Reumatologia, Gastroenterologia, Pneumologia, Nefrologia, Oncologia, Endocrinologia, Malattie Infettive, ecc…..).
L’ambizione è che il modello pavese (che si rifà ad esperienze già sperimentate in paesi come l’Inghilterra e l’Olanda che hanno mostrato un significativo miglioramento dell’appropriatezza terapeutica, un'elevata aderenza al trattamento farmacologico ed una bassa percentuale di rifratture cliniche) possa essere un modello di riferimento anche regionale.
I numeri sottolineano la bontà del progetto comune di ASST e San Matteo. Secondo statistiche sull’osteoporosi, elaborate dall’ATS di Pavia e riferibili al periodo 2012-2016, i ricoveri per frattura da fragilità (femore, polso, vertebre) sono stati 5.617: 1.635 in Lomellina, 1.937 nell’Oltrepò, 2.045 nel pavese.

Box / 1
Presso il San Matteo è attivo del 2011 l’Ambulatorio dedicato alle malattie osteometaboliche, afferente alla struttura di Reumatologia, diretta da Carlomaurizio Montecucco.
Responsabile dell’Ambulatorio è dott.ssa Laura Bogliolo. Vi accedono esclusivamente pazienti già in trattamento al San Matteo: in particolare, pazienti reumatologici, con patologie oncologiche, affetti da HIV o trapiantati.
Sono circa 120 i pazienti seguiti dall’Ambulatorio ogni mese: il 80 % è popolazione femminile.

Box / 2

L'ASST di Pavia ha aperto Ambulatori dedicati all'Osteoporosi, presso i Presidi Aziendali di Voghera, Vigevano e Pavia ed è attivo un percorso diagnostico terapeutico in condivisione con il territorio e i Medici di Medicina Generale, per l'individuazione corretta del paziente con frattura da fragilità.
La Responsabile degli Ambulatori è la Dott.ssa Maria Cristina Caffetti, Fisiatra, dell'Unità Operativa Complessa di Riabilitazione Specialistica dell'Ospedale di Voghera, diretta dal Dott. Emiliano Varalda.
I pazienti in carico agli Ambulatori, sono circa 200 al mese: per l'80% sono donne e per il 90% con osteoporosi severa, complicata da fratture da fragilità.

(Nella foto, a destra, Laura Bogliolo e, a sinistra, Cristina Caffetti)
 

 

 STAMPA
  •  
     
  •  
 
Data ultimo aggiornamento: 25/09/2018