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Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita

Il 17 settembre si celebra la prima Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa dal Ministero della Salute, dalla Commissione Salute della Conferenza Regioni e Province autonome, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dall’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS).
In Italia, la Giornata, nata per sottolineare che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute, è stata ufficialmente indetta con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019, che coincide anche con la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti (World Patient Safety Day), promossa a livello internazionale dall’OMS.
La sicurezza dei pazienti è una priorità di salute globale nonché uno dei fattori determinanti la qualità dell’assistenza, per questo si è fortemente focalizzati sull’impegno costante in attività finalizzate al monitoraggio e alla gestione del rischio clinico.
 
Che cos’è la gestione del rischio clinico?
La gestione del rischio clinico (clinical risk management) è il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio; è l’insieme delle strategie volte sia alla prevenzione degli errori che al contenimento dei loro effetti dannosi, per la sicurezza delle cure e quindi dei pazienti nonché degli operatori.
 
Come si concretizza?
Identificando e vigilando sulle circostanze che possono provocare eventi indesiderati. La possibilità del verificarsi di un evento avverso è insita nella complessità di un’organizzazione sanitaria. Il fornire gli strumenti necessari per identificare, trattare e monitorare i processi promuove la cultura di gestione del rischio. Attraverso un’analisi tempestiva degli eventi e l’individuazione di azioni preventive e/o azioni correttive è possibile predisporre le azioni necessarie al fine di ridurre i rischi e migliorare l’intera organizzazione sanitaria.
 
 
Qualità e Sicurezza delle cure in Fondazione
Per l’anno 2019 i progetti operativi del Risk Management hanno riguardato principalmente l’ambito della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e della lotta alla sepsi, la prevenzione del rischio nella gestione della terapia farmacologica, proseguendo, parallelamente, nei seguenti ambiti:
 
Area Travaglio/Parto
In questo ambito, l’attenzione è focalizzata sulla prosecuzione della registrazione e della segnalazione dei trigger “materni” e “fetali/neonatali”, effettuando audit dedicati ai trigger più rilevanti (“campanelli d’allarme” la cui analisi fornisce elementi per avviare azioni correttive e preventive sul percorso di cure dei pazienti); sull’introduzione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per l’individuazione e la gestione della sepsi in ambito ostetrico; sull’utilizzazione, sia in reparto sia in Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico, della Scheda Modified Early Obstetric Warning Score (uno strumento di misurazione standardizzato della gravità della condizione clinica di una donna gravida), .
 
Area Infezioni – SEPSI
L’attività del Risk Management si è incentrata sulla prosecuzione del progetto “Lotta alla Sepsi” che ha l’obiettivo di diffondere nel personale medico, infermieristico ed ostetrico della Fondazione le conoscenze per intercettare i casi di sepsi ed intervenire tempestivamente mettendo in atto i corretti comportamenti.
Per l’anno in corso gli obiettivi sono i seguenti: elaborare bozza di un documento dedicato al riconoscimento precoce a alla gestione della sepsi in ambito pediatrico; promuovere l’adesione ai PDTA dedicati (adulto e sepsi in ostetricia; svolgere attività formativa nell’ambito prevenzione delle infezioni come la corretta gestione degli accessi vascolari, la prevenzione della diffusione di microrganismi multiresistenti, la lotta alla sepsi ospedaliera, la sorveglianza e controllo delle malattie infettive, le infezioni in gravidanza: prevenzione, diagnosi e terapia, il percorso di Stewardship nella gestione e controllo delle infezioni ospedaliere.
 
Area Sicurezza del malato in Sala Operatoria
Prosegue il progetto aziendale “Peer review” (visite sul campo) in chirurgia, il monitoraggio della marcatura dei siti chirurgici, sensibilizzando il personale sanitario all’applicazione della procedura e alla corretta compilazione delle Check List di sala operatoria, con trasmissione delle evidenze riscontrate mediante report periodici, monitorare l’adesione al nuovo protocollo di profilassi antibiotica perioperatoria; promuovere interventi di prevenzione delle infezioni del sito chirurgico
 
Area dedicata alla prevenzione del Rischio nell’utilizzo dei farmaci
In quest’area si è scelto di effettuare incontri di stewardship antibiotica in osservanza al Piano Nazionale Contrasto Antibiotico Resistenza con U.O.C. Malattie Infettive, Laboratorio di Microbiologia e Virologia e Farmacia per monitorare l’appropriatezza nell’uso di molecole antibiotiche e fornire indicazioni diagnostiche e terapeutiche per la corretta gestione dei casi di infezione, a supporto di tutte le U.O.C. della Fondazione. E’ attiva la modalità di richiesta mediante programma informatizzato, elaborato ad hoc, dei farmaci antiblastici per il trattamento delle patologie oncologiche, in modo da ridurre la possibilità di errore prescrittivo in tale tipologia di farmaci, la cui preparazione è da anni già centralizzata ed a cura della U.O.C. Farmacia.
E’ implementata la Raccomandazione Ministeriale n. 17 sulla Ricognizione e Riconciliazione farmacologiche, fine del contenimento del rischio di errori nella gestione della terapia farmacologica nel momento di transizione del paziente tra setting di cura diversi. In particolare, si intende proseguire il progetto interaziendale di risk management “La ricognizione e riconciliazione terapeutica tra i diversi setting di cura” iniziato nel 2018 in collaborazione con ASST e ATS di Pavia.
Il fine ultimo è il raggiungimento dei seguenti obiettivi: diffusione dello strumento per la ricognizione/riconciliazione farmacologica; messa in evidenza nella lettera di dimissione l’avvenuta riconciliazione della terapia farmacologica da proseguire dopo la dimissione, come chiara informativa per il paziente e come aggiornamento per il Medico di Medicina Generale e sensibilizzazione dei cittadini all'uso sicuro dei farmaci e all'importanza di avere sempre con loro la lista di farmaci che assumono (attraverso diffusione poster regionale / informative ministeriali).
In corso di recepimento la recente raccomandazione ministeriale n.18 “Prevenzione degli errori in terapia conseguenti l’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli” realizzando in progetto biennale (2019-2020).
 
Area dei Rischi in ambito di impiego delle radiazioni
La Fondazione partecipa al gruppo di lavoro regionale dedicato, con l’obiettivo di definire modelli organizzativi/buone pratiche per ridurre i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni.
 
Area relativa alla Violenza a danno degli operatori
Prosegue la formazione residenziale “Prevenzione e gestione degli atti di violenza nei luoghi di lavoro”.

 

 STAMPA
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Data ultimo aggiornamento: 17/09/2019