Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
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SAN MATTEO E UNIVERSITA’ FIRMANO LA NUOVA CONVENZIONE

 

Venerdì 17 gennaio, a distanza di quasi cinquant'anni dalla Convenzione del 1972, seguita dall'Accordo 2003, l'Università di Pavia e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo hanno sottoscritto una nuova Convenzione per lo svolgimento di attività assistenziali, didattiche e di ricerca, a beneficio dei pazienti e dei corsi di studio dell'area medico-sanitaria.
 
La missione condivisa è quella di una assistenza sanitaria che generi e usufruisca dei più avanzati risultati della ricerca scientifica in campo biomedico (“from bench to bed”). A tale fine, la nuova Convenzione rafforza e rende più efficace la collaborazione tra i due Enti, tenendo conto dell’evoluzione della normativa e delle nuove esigenze connesse alle attività didattiche facenti capo alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, alle attività assistenziali della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e ai comuni programmi di ricerca.
 
 
Il testo è frutto dell’intenso lavoro di un gruppo congiunto. Esso si basa sulla prospettiva strategica di ridefinire il modello pavese della sanità del futuro, sia consolidando la inscindibilità delle tre funzioni di assistenza, ricerca clinica e formazione, sia perseguendo una dimensione sempre più internazionale. In particolare, gli obiettivi specifici dell’accordo sono: lo sviluppo della ricerca e il collegamento tra didattica e assistenza; la sinergia tra gruppi di ricerca; la condivisione di risorse e risultati; l’aggiornamento degli operatori sanitari per un’assistenza sempre più qualificata; l’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali; l’umanizzazione dei rapporti tra personale sanitario, pazienti e familiari.
 
 
Un ruolo decisivo è quello riservato all’attività di ricerca, alla sperimentazione clinica e al trasferimento della proprietà intellettuale, patrimonio strategico per entrambi gli enti. La Convenzione prevede ricerche congiunte, partecipazione a bandi internazionali e valorizzazione dei risultati ottenuti.
 
Per l’attuazione di questi obiettivi, la Convenzione conferisce un’importanza centrale all’OPC - l’Organo di Programmazione Congiunta - cui sono affidate le attività di programmazione, valutazione e monitoraggio ed ogni altra progettualità o compito previsti dalla Convenzione.
Per la prima volta, grazie alla Convenzione, si evidenzia l’importanza di una pianificazione strategica condivisa del personale (docenti universitari, ricercatori, direttori di struttura), per conseguire la migliore integrazione delle attività istituzionali di assistenza, didattica e ricerca e la più opportuna ottimizzazione e gestione delle risorse di San Matteo e Università. Tale programmazione congiunta avverrà con periodicità triennale ed aggiornamenti annuali.
Ampia attenzione viene riservata anche a tutti gli altri profili rilevanti per le politiche del personale: la procedura di convenzionamento dei docenti universitari in materie cliniche; i diritti/doveri nei rapporti assistenziali; gli incarichi dirigenziali attribuibili ai docenti e le tipologie di strutture aziendali presso le quali gli stessi svolgono attività clinica.
 
 
La convenzione evidenzia, altresì, il progetto “Campus della Salute”, che sorgerà nel padiglione della ex Clinica Medica: 8500 mq con aule, biblioteche, uffici amministrativi ed un centro integrato di didattica simulata per oltre 2.000 studenti. A questi spazi si aggiungeranno ulteriori zone per laboratori scientifici e per accogliere visiting professor. Il Campus sarà realizzato dall’Università grazie anche ad un finanziamento erogato dalla Regione Lombardia.
 
 
“È un momento particolarmente rilevante- dichiara Francesco Svelto, Rettore dell’Università di Pavia -visto che l’ultima convenzione risaliva a quasi 50 anni fa. Sono convinto che l’energia che ne scaturisce potrà dare nuovo slancio a didattica, ricerca e assistenza, a beneficio della sanità pavese, in un’ottica sempre più internazionale. Contestualmente, la Facoltà di Medicina e Chirurgia sarà sempre più attenta alle nuove esigenze formative; a breve, infatti, sarà proposto un nuovo progetto fortemente innovativo”.
 
"Oggi scriviamo un'altra pagina importante per la Città di Pavia e per il futuro della Sanità pavese - chiosa Alessandro Venturi, Presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo -. San Matteo e Università firmano una nuova convenzione: strumento gestionale e di programmazione per lo sviluppo della medicina del futuro. Non si tratta solo di un atto "formale", volto a normare i rapporti tra le due grandi istituzioni pavesi, ma stimolo innovativo per l'assistenza, la formazione e la ricerca clinica, aspetti inscindibili della scienza medica di oggi".
 
 
 
Oggi, al Policlinico San Matteo sono presenti tutte le branche specialistiche della medicina e nel 2019 abbiamo effettuato quasi 36.000 ricoveri; circa 100.000 accessi in Pronto Soccorso; 2.600.000 prestazioni ambulatoriali. Queste attività sono svolte da 31 strutture ospedaliere e 24 universitarie, con la presenza di 45 professori e 26 ricercatori universitari spiega Carlo Nicora, Direttore generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo -. Sono numeri importanti, realizzati grazie all’esperienza quotidiana dei collaboratori ospedalieri e universitari che operano nella consapevolezza di far parte di un unico team al servizio dei nostri malati”.
 
"Questa convenzione - ha concluso l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera - riconsolida e rilancia un punto di forza del nostro modello regionale: la forte alleanza fra il sistema socio sanitario Lombardo e il mondo universitario. Una alleanza che ha portato negli anni a costruire insieme interventi innovativi, come ad esempio il percorso per la progressiva autonomia dei medici specializzandi nei reparti degli ospedali. L'eccellenza di questa convenzione, che definirei "2.0", si basa proprio sulla capacità di due istituzioni così importanti di condividere obiettivi e strumenti per raggiungerli, a sostegno della qualità della cura e della ricerca".
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 24/01/2020