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Dipartimenti e Unità Operative

Cazzola Mario

Nome

Mario

Cognome

Cazzola

Data di nascita (dd/mm/aaaa)

03/04/1947

Qualifica

Dirigente Medico

Struttura Complessa di appartenenza (come da POA)

Dip. Oncoematologico: Ematologia

Incarico attuale

Direttore Ematologia

Numero telefonico dell'ufficio

+39 0382.503595

Fax dell'ufficio

+39 0382.502250

E-mail istituzionale
(misura antispam: per inviare mail a questa casella, togliere gli spazi vuoti prima e dopo la @)

m.cazzola @ smatteo.pv.it

Titolo di studio

Laurea in Medicina e Chirurgia

Altri titoli di studio e professionali

1972 - 1975  Specializzazione in Ematologia - Università di Pavia; 1975 - 1979 Specializzazione in Medicina Interna - Università di Pavia.  1983 - 1985 Senior Fellow  - University of Washington School of Medicine - Seattle (Stati Uniti d'America). 

Esperienze professionali

Dal 01 ottobre 2001 a tutt’oggi - Professore Ordinario di Ematologia - Università di Pavia;  Dal 01 novembre 2010 a tutt’oggi - Direttore SC Ematologia - Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia.  Da 01 novembre 2010 a tutt’oggi - Direttore Scuola di Specializzazione in Ematologia - Università di Pavia.Dal 01/01/2002 a tutt’oggi - Editor-in-Chief Haematologica, Journal of the European Hematology Association. 01 novembre 2005 - 31 ottobre 2010 Pro-Rettore per le Relazioni Internazionali - Università di Pavia.

Capacità linguistiche

Inglese avanzato.

Altro

Negli anni ’70 e nei primi anni ‘80 ha condotto studi sulla fisiopatologia e la clinica delle anemie, collaborando dal 1983 al 1985 con il Prof. Clement A. Finch, University of Washington School of Medicine, Seattle, USA. Nei primi anni ’90, ha condotto studi clinici sull’impiego dell’eritropoietina umana ricombinante nel trattamento dell’anemia associata a neoplasia.    

Dal 1998 al 2005, nell’ambito di progetti di ricerca cofinanziati dal MIUR, ha coordinato un gruppo di ricercatori italiani che ha studiato le basi molecolari dei disordini del metabolismo del ferro. Questi progetti hanno consentito di identificare nuovi geni codificanti proteine del metabolismo del ferro, quali ferroportina, epcidina, emogiuvelina e matriptasi 2, e di definire nuovi disordini ereditari del metabolismo del ferro derivanti da mutazioni di tali geni. Nel contesto di tali studi, ha introdotto la nozione di “translational pathophysiology” come nuovo meccanismo molecolare di malattia [Cazzola M, Skoda RC. Translational pathophysiology: a novel molecular mechanism of human disease. Blood. 2000 Jun 1;95(11):3280-8].
Il principale campo di ricerca è attualmente rappresentato dalle sindromi mielodisplastiche e dalle neoplasie mieloproliferative.
Le ricerche sulle sindromi mielodisplastiche sono condotte in collaborazione con Jacqueline Boultwood, Molecular Haematology Unit, Nuffield Department of Clinical Laboratory Sciences, John Radcliffe Hospital, Oxford, Inghilterrra, con Eva Hellström-Lindberg, Karolinska Institutet, Department of Medicine, Division of Hematology, Karolinska University Hospital Huddinge, Stoccolma, Svezia, e Ulrich Germing, Heinrich-Heine-University, Duesseldorf, Germania. Tali studi hanno condotto ad identificare il fabbisogno trasfusionale come un fattore prognostico importante nelle sindromi mielodisplastiche [Cazzola M, Malcovati L. Myelodysplastic syndromes--coping with ineffective hematopoiesis. N Engl J Med. 2005 Feb 10;352(6):536-8], ed a sviluppare contestualmente un nuovo sistema decisionale per predire l’aspettativa di vita ed il rischio di evoluzione leucemica nel singolo paziente [Malcovati L, Germing U, Kuendgen A, Della Porta MG, Pascutto C, Invernizzi R, Giagounidis A, Hildebrandt B, Bernasconi P, Knipp S, Strupp C, Lazzarino M, Aul C, Cazzola M. Time-dependent prognostic scoring system for predicting survival and leukemic evolution in myelodysplastic syndromes. J Clin Oncol. 2007 Aug 10;25(23):3503-10].
Le ricerche sulle neoplasie mieloproliferative vengono condotte in collaborazione con Radek Skoda, Department of Research, Experimental Hematology, University Hospital Basel, Basel, Switzerland, e con Robert Kralovics, Center for Molecular Medicine of the Austrian Academy of Sciences, Vienna, Austria. Queste ricerche hanno portato all’identificazione della mutazione V617F di JAK2 quale base molecolare di tali condizioni morbose [Kralovics R, Passamonti F, Buser AS, Teo SS, Tiedt R, Passweg JR, Tichelli A, Cazzola M, Skoda RC. A gain-of-function mutation of JAK2 in myeloproliferative disorders. N Engl J Med. 2005 Apr 28;352(17):1779-90]. L’identificazione di JAK2 (V617F) ha consentito di capire la patogenesi delle neoplasie mieloproliferative, di sviluppare metodi diagnostici molecolari e di porre le basi per strategie terapeutiche innovative.
Le ricerche sulle neoplasie mieloproliferative sono finanziate dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, Special Program Molecular Clinical Oncology 5 x 1000.
Mario Cazzola è autore di 284 pubblicazioni in extenso su riviste dotate di Impact Factor (SCI). Il suo H-Index (Google Scholar) pari a 51 lo colloca fra i Top Italian Scientists secondo i criteria di VIA-Academy (http://www.topitalianscientists.org/Top_italian_scientists_VIA-Academy.aspx).

 

Dichiarazione insussistenza incompatibilità (art. 20 D.lgs n. 39/2013)

Cazzola Mario - Dichiarazione

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