I tempi di attesa indicano il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione. Gli standard da garantire, come da indicazioni regionali, si riferiscono ai primi accessi, vale a dire alla situazione in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico.
Sono considerati anche primi accessi i casi di pazienti noti affetti da malattie croniche, che presentano una fase di riacutizzazione o l’insorgenza di un nuovo problema, non necessariamente correlato con la patologia cronica, tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e/o una revisione sostanziale della terapia.
Le prestazioni definite di controllo cioè visite e/o accertamenti diagnostici successivi ad un inquadramento clinico già concluso che ha definito il caso ed eventualmente già impostato una terapia, possono essere programmate e di conseguenza erogate in un maggiore arco di tempo, e comunque entro il tempo eventualmente indicato nella prescrizione, in quanto lo stesso non influenza lo svolgimento del percorso diagnostico terapeutico già attivato.
Nella tabella allegata sono riportate le percentuali di prenotazioni garantite in 30-40-60 giorni per i primi accessi, come sopra definiti, rilevate nell’arco dell’anno durante i monitoraggi previsti dalla Regione Lombardia.