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Covid19 - Info utili

Posso far visita ad un parente ricoverato?

 

 

 

L'attuale evoluzione epidemiologica consente al momento, di rimodulare la politica di accesso ai Reparti di degenza, secondo le seguenti modalità: i familiari e care givers potranno visitare i propri congiunti, nei giorni di martedì, giovedì e domenica negli abituali orari di visita (ante COVID), fatto salvo particolari contingenze clinico epidemiologiche che dovessero controindicare l'ingresso. Di norma è consentito l’accesso a un famigliare per ciascun paziente della Fondazione.

L'accesso sarà consentito esclusivamente a:

- soggetti in possesso del certificato vaccinale cartaceo (ciclo vaccinale completato con prima e seconda dose) 

- soggetti con green pass elettronico scaricabile dal sito del Ministero (ciclo vaccinale completato con prima e seconda dose)

- soggetti con esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti 

- soggetti con documentazione riferita all'avvenuta guarigione dal Sars-Cov-2 (esito tampone negativo entro 3 mesi).

 

Sono confermate, le misure comportamentali attualmente previste (igiene mani e utilizzo di mascherina chirurgica/FFP2).

 

Restano invariate le disposizioni relative ai pazienti in condizioni di particolare gravità o aventi titolo (es.minori, disabili).”

 

Per i pazienti minori o disabili o che comunque richiedano assistenza continua (ad es. invalidi civili al 100% con incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita), è consentita la presenza di un caregiver per tutta la durata del ricovero, previa conferma della negatività del tampone rinofaringeo per la ricerca del virus SARS-CoV-2 eseguito (anche all’accompagnatore) prima dell’ingresso.
 

Sono, inoltre, autorizzate le visite ai pazienti in condizioni cliniche terminali (con prognosi infausta a breve, potenzialmente già nel corso del ricovero) e/o con fragilità estrema, per i quali è consigliabile l’esecuzione del tampone rinofaringeo. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, vengono elencate alcune condizioni di "fragilità estrema":

  • decadimento cognitivo severo (punteggio MMSE < 15), con utilità della presenza di un familiare per il mantenimento di un contatto con la realtà o per la riduzione della contenzione fisica o farmacologica;

  • gravi deficit neurologici (ad es., gravi compromissioni in patologie neurodegenerative);

  • disfagia con necessità di lunghi tempi di imboccamento (per la lentezza dell'innesco deglutitorio o per rifiuto del cibo in assenza di volti familiari);

  • elevato rischio di cadute (scala Conley con punteggio finale ≥ 2), con utilità della presenza di un familiare per sorvegliare il paziente e per favorire la mobilizzazione del paziente.

Non sono in ogni caso consentite visite che prevedano contatto diretto nei confronti di pazienti con infezione sospetta o accertata da virus SARS-CoV-2.

 

 

 STAMPA
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Data ultimo aggiornamento: 22/07/2021