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Le storie

COME AIUTARE LE DONNE CHE SI AMMALANO DI CANCRO

Si può ritrovare la gioia di vivere
Sto rientrando da Roma, con il bagaglio di tre bollini rosa che il Policlinico, insieme ad altre strutture, ha ottenuto da Onda, Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna. Non parliamo solo di malattie di genere o condizioni legate all’essere donna, come la menopausa o le malattie femminili, ma della consapevolezza della diversità che ci contraddistingue. In un’epoca come quella attuale, dove le terapie sono sempre più mirate, dove nascono nuovi farmaci che hanno un’azione specifica su specifiche molecole che regolano le nostre più piccole cellule e il nostro patrimonio genetico, l’interesse della Medicina non può non rivolgersi in modo differente anche ai due generi, il maschile e il femminile.
L’attenzione per la diversità di genere, coinvolge anche l’Oncologia. Quando parlo con le donne e gli uomini che si sono ammalati di cancro, quando comunico loro quello che sta accadendo nei loro corpi, il primo impatto che avverto è un grande vuoto. Si apre una voragine che li inghiotte e li lascia nel silenzio. La Vita si spezza e anche se la frattura viene riparata, nulla sarà più come prima. A quel primo colloquio ne segue un secondo, dove si alternano numeri, percentuali, e prospettive, dove si ha la consapevolezza di essere caduti a terra, e solo da noi stessi può venire la forza per rialzarsi. Mi sono chiesta come poter aiutare le donne che si ammalano di cancro, in un momento così devastante della loro vita. Perché oltre alla malattia, alla normalità della vita quotidiana che viene meno, al dolore fisico, alla menomazione, talvolta presente, ci sono anche le cure, più destrutturanti della malattia stessa. C’è la chemioterapia, che fa perdere i capelli, altera i sapori dei cibi, indebolisce il nostro corpo e le nostre forze, togliendo il sorriso e la femminilità. Ci sono altre terapie, che accelerano l’invecchiamento del nostro corpo. C’è l’isolamento sociale, perché non si ha la forza di lavorare o di uscire con gli amici. In questa realtà sono nati nel mondo alcuni “laboratori di bellezza”, ospitati nelle stesse camere degli ospedali. E’ nata così l’Associazione “La Forza e il Sorriso” che grazie alla collaborazione di alcune aziende del settore estetico e di specialisti e truccatori, su base volontaria, organizza incontri di make-up, con donne di qualsiasi età e in qualsiasi fase della cura oncologica. L’obiettivo è di dare fiducia in se stesse, riappropriandosi della propria nuova identità, in un clima di condivisione e di gioia. Lo stesso obiettivo lo raggiunge anche “Cancro primo aiuto”, un’associazione che collabora con noi da qualche anno, fornendo gratuitamente parrucche e allo stesso tempo collaborazioni con specialisti psicologi, per aiutare i malati a trovare in se stessi la forza per rialzarsi.
Per ricostruire se stessi. Per sentirsi nuovamente normali.
Simona Secondino
Oncologa dell’Ospedale San Matteo
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Data ultimo aggiornamento: 12/12/2017