Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
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Progetto D.A.M.A: Rinnovo della collaborazione con il Comune di Pavia

Nel 2010 il Comune di Pavia e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia mettono a punto un protocollo d’intesa per facilitare il percorso sanitario dei pazienti portatori di handicap grave utenti dello Sportello "SAI?" o provenienti dai Centri Diurni per Disabili, dal Centro Socio-Educativo e dalle Comunità Alloggio presenti a Pavia.

Oggi, a distanza di dieci anni, il Comune di Pavia e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo sottoscrivono un nuovo protocollo d’intesa per la realizzazione del Progetto “D.A.M.A. – PAVIA”, posto in capo al S.I.T.R.A. (Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo Aziendale) e diretto dalla Dottoressa Giuseppina Grugnetti.
La missione condivisa è quella di un’assistenza sanitaria che si concretizza nella presa in carico del paziente con gravi disabilità che acceda, per necessità clinico-assistenziali, al Policlinico San Matteo, offrendogli una corsia preferenziale, nonché un punto di accoglienza per familiari o accompagnatori
 
Sono tre i percorsi attivi all’interno del San Matteo: il Percorso Giallo, per gli interventi ambulatoriali; il Percorso Rosso, per l’accesso al Pronto Soccorso adulto e pediatrico (al paziente viene assegnato un codice prioritario); il Percorso Azzurro per il ricovero ospedaliero (all’accompagnatore, durante tutta la degenza, sono garantiti i servizi di carattere alberghiero, nel rispetto delle direttive regionali in materia di contenimento della diffusione del contagio da SARS-CoV2).
Il punto di accoglienza è stato allestito al piano terra del Padiglione 2 “Ex Chirurgie” in un locale dedicato, con un numero di telefono e un indirizzo email riservati al Progetto D.A.M.A. (0382.501685 - progetto.dama@smatteo.pv.it) e, soprattutto, con un team interamente dedicato e composto dalla Dottoressa Nicoletta Lombardi, in qualità di referente, e tre infermieri: Vita Morello, Serge N’Guessan ed Emanuela Tavazza.
 
Sono particolarmente lieto di rinnovare un percorso che il nostro Ospedale e il Comune di Pavia hanno intrapreso dieci anni fa – ha commentato il Direttore Generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Carlo Nicora -. Oggi, con la sottoscrizione di questo protocollo di intesa compiamo un gesto semplice, come l’apporre una firma, che, però, contiene in sé tre azioni importanti: la presa in carico del paziente più fragile e l’accompagnamento del paziente e dei suoi familiari; il fare rete con i servizi sanitari e socio assistenziali uniti per costruire un percorso comune a vendo come obiettivo quello del prendersi cura dell’altro e la tutela del paziente che si concretizza nel più ampio concetto della accessibilità ai servizi”.
 
Sono molto soddisfatto per la firma di questo protocollo - ha aggiunto il Sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi -. Dare un sostegno concreto a chi si trova in condizioni di fragilità è stata fin dall’inizio una nostra priorità, come testimoniano le azioni intraprese dal Comune durante e dopo il lockdown. La cooperazione con il personale sanitario, e in particolare con un’istituzione come San Matteo, è stata parte integrante di questa strategia e oggi si apre un nuova pagina di positiva collaborazione. Non devo ricordare quanto siano stati importanti medici e infermieri nella risposta alla crisi. Lo sono allo stesso modo nella gestione della quotidianità, talvolta altrettanto difficile. Il Comune non li lascerà soli e farà tutto ciò che è in suo potere per sostenere loro, le persone assistite e le rispettive famiglie”. 
 
Il contributo delle associazioni è stato fondamentale in questo percorso e lo sarà anche in fase di attuazione – ha concluso l’Assessore ai Servizi Sociali e Sanità del Comune di Pavia, Anna Zucconi -. Uno degli impegni assunti dal Comune con questo protocollo riguarda precisamente il coinvolgimento del Terzo Settore, per favorire una sinergia pubblico-privato che accompagni chi necessita di assistenza in ogni fase del bisogno. Forte dell’esperienza maturata in questi mesi, posso dire senza tema di smentita che non sarà difficile: abbiamo lavorato fianco a fianco in più di una situazione e questa alleanza per il benessere cittadino si sta rivelando sempre di più un modello da consolidare e forse anche da esportare. Qualcuno lo ha definito il modello pavese. Sposo in pieno la definizione”.
 
Ad illustrare i percorsi è stata la dottoressa Giusy Grugnetti, direttore del SITRA, e responsabile del progetto D.A.M.A..

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PERCORSI GUIDA DI FACILITAZIONE ALL’ACCESSO AI SERVIZI OSPEDALIERI
 

Percorso Giallo (prestazioni ambulatoriali semplici)
Quando emerge la necessità di una prestazione specialistica che non presenta caratteristiche di particolare difficoltà, relativamente alle condizioni del Paziente ed al suo grado di collaborazione con il Personale Sanitario, e per la quale non si ravvede necessità di sedazione farmacologica, i Pazienti affrontano un percorso ambulatoriale classico. L’interessato o familiare o tutore, contatta telefonicamente la struttura (CUP Centrale) od effettua la prenotazione attraverso l’APP dedicata (Zerocode), in caso di prenotazione di prestazione singola (ad esempio un prelievo ematico o una prestazione o visita specialistica).

Qualora fosse necessario un numero di prestazioni maggiore di una, l’Utente può contattare il numero dedicato (0382 501685) dalle ore 8.00 alle ore 15.30, identificandosi come Utente del Progetto DAMA. 
L’Infermiere dedicato, dopo aver analizzato le problematiche assistenziali della Persona assistita, provvede ad organizzare l’iter diagnostico terapeutico. L’utente viene richiamato il giorno successivo per avere, ove occorra, informazioni dettagliate; entro massimo cinque giorni vengono comunicate le date degli appuntamenti, in linea generale da fruire in un’unica data e le informazioni per accedere alle prestazioni.
Il giorno dell’esame la persona viene accolta e guidata nel percorso dall’Infermiere del progetto DAMA.
 
Ricovero in day hospital
Il ricovero breve in day hospital rappresenta un punto nodale dell’organizzazione dell’attività quotidiana. Il ricovero breve consente, grazie al coordinamento dei vari Specialisti e dei servizi coinvolti, l’esecuzione per ogni singolo Paziente di un elevato numero di prestazioni in rapida successione, eventualmente, se necessario, in sedazione farmacologica. 
La valutazione clinica deve essere collegiale, concordando l’iter da porpore al Paziente. 
Questa impostazione permette di evitare un ricovero ospedaliero prolungato gravoso per motivi organizzativi per la struttura sanitaria, per le famiglie, ma anche per il disabile.
In genere il ricovero breve avviene nei locali degli ambulatori/MAC della UOC di Medicina Generale. 
Il disabile viene accolto, insieme all’accompagnatore in locali dedicati ed accompagnato lungo i vari percorsi dall’Infermiere del Progetto DAMA.
 
Percorso Rosso (accesso in Pronto Soccorso)
In caso di accesso al Pronto Soccorso (adulti o pediatrico) sarà applicato un codice prioritario, nel rispetto delle urgenze/emergenze in essere in quel momento, denominato percorso D.A.M.A.
Al familiare/accompagnatore sarà garantita la possibilità di seguire l’utente all’interno della struttura Pronto Soccorso.
 
Percorso Azzurro (ricovero urgente o programmato)
In caso di ricovero urgente o programmato saranno garantiti alcuni servizi di carattere alberghiero all’accompagnatore durante tutta la permanenza quali: pasto giornaliero, letto o poltrona nei limiti consentiti dagli spazi della struttura di ricovero e fatta salva la contemporaneità di situazioni analoghe.
 
Cure odontoiatriche
È garantita l’assistenza odontoiatrica, con priorità ai Pazienti disabili, tramite la messa a disposizione di 4 posti dedicati sui 6 disponibili.
 

 

 STAMPA
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Data ultimo aggiornamento: 05/10/2020