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Donazione e trapianti

Donazione e trapianti

"La donazione è una scelta e come tale è libera; donare significa affidare ad altri un bene, qualcosa che noi riteniamo prezioso, senza ricevere nulla in cambio.
Non è una scelta facile, soprattutto quando ci viene chiesta in un momento di estremo dolore e sofferenza per la perdita della persona amata. In quel momento non si riesce a pensare a qualcun’altro che è malato e che se non avrà un nuovo organo probabilmente avrà una prospettiva di vita molto bassa. Per questo deve essere una scelta che viene dal cuore ma al tempo stesso ragionata; è importante informarsi, scegliere e decidere in vita come esprimersi rispetto alla donazione, anche per evitare ai propri cari di dover interpretare la nostra volontà.
La donazione è un’opportunità per superare il dolore, per fare del bene, per non morire.
La donazione è un atto di grande civiltà; noi che operiamo da anni all’interno del Policlinico San Matteo e possiamo testimoniare la sofferenza e la difficoltà di chi attende un organo, così come la gioia di ritornare alla vita per molti pazienti che ricevono un trapianto, abbiamo il dovere morale di aiutare ed incoraggiare chi potrebbe scegliere di donare.
La donazione è semplicemente un gesto straordinario.
Io dico sì alla vita".

(Marinella Zanierato - Coordinatore locale Trapianti Policlinico San Matteo)

 

 

L’attività trapiantologica al San Matteo

Il percorso di donazione-trapianto di organi e tessuti inizia nei reparti di Rianimazione I, II e III, Pronto Soccorso, ma anche reparti di degenza non intensivi (per i soli donatori di tessuto), con la segnalazione di potenziali donatori; continua con il trattamento/mantenimento del potenziale donatore e si conclude con il trapianto di organi e tessuti in pazienti inseriti in lista d’attesa, con le eventuali cure in terapia intensiva, la degenza in reparto ed infine i controlli ambulatoriali successivi che consentono di seguire il ricevente nel follow-up per tutta la vita. In questo lungo, faticoso ed elaborato processo sono coinvolti anche i cittadini, le istutuzioni e le associazioni.

 

Al San Matteo si eseguono i seguenti trapianti di organi e tessuti:

Organi

  • Cuore o Polmoni
  • Cuore-polmoni
  • Reni

Tessuti

  • Cornee
  • Midollo osseo
  • Tessuto muscolo-scheletrico

Attività di prelievo

- Donatori multitiorgano e tessuti a cuore battente

- Donatori multiorgano e tessuti a cuore non battente

- Donatori multitessuto a cuore non battente

- Donatori viventi:

 

L’attività di donazione e trapianto è resa possibile solo grazie alla partecipazione attiva di tutto il personale ospedaliero, che collabora strettamente con le equipe di terapia intensiva, le equipe di prelievo e quelle di trapianto. Molti professionisti, all’interno della Fondazione, da sempre, hanno scelto di dedicare il proprio tempo e professionalità al processo di donazione e trapianto, con grande professionalità ed impegno.
Accanto a loro collaborano diverse figure professionali: medici di Direzione Sanitaria, medici ed infermieri di Terapia Intensiva, Pronto Soccorso, Chirurgie, Nefrologia, Cardiologia, Cardiochirurgia, Pneumologia, medici, biologi e tecnici di laboratorio, tecnici perfusionisti, centro trasfusionale, Microbiologia, Anatomia Patologica, Radiologia, Fisioterapia, autisti.

 

DONARE: UN GESTO DI NORMALE UMANITA’
“Il mio grido di disperazione si è trasformato in un grido di speranza per un’altra famiglia”
 
 
Il mio desiderio è quello di contribuire alla campagna per la donazione degli organi: una campagna innanzitutto culturale, rivolta al mondo delle famiglie e della scuola, per rendere ogni cittadino consapevole del come donare sia il gesto d’amore più grande che esista.
Il termine di amore ha un’ampiezza di usi e significati, può rappresentare gentilezza, compassione, passione, ma in questo caso parliamo di amore incondizionato, perché con l’atto del donare non ci si aspetta nulla in cambio, se non quello di aver dato la possibilità ad un altro essere umano di poter continuare a vivere.
La mia è stata un’esperienza dolorosa, ma il mio grido di disperazione nel cuore della notte si è trasformato in un grido di felicità e speranza per un’altra famiglia.
Una vita spezzata non è una vita persa quando riesce a realizzare i sogni degli altri.
Io non potrò vedere invecchiare Domenico, ma tanti padri e madri potranno vedere i loro figli crescere, correre, ridere, piangere, amare e vivere.
Dobbiamo combattere l’ignoranza che ostacola questo grande gesto d’amore che è di vitale importanza e dare speranza alle tante persone che sono nelle liste di attesa.
Bisogna affrontare l’argomento, perché le persone sono diffidenti, a volte per superficialità, a volte per ingenuità, ma l’atto del donare dovrebbe diventare un gesto di normale umanità.
Nella vita purtroppo le cose accadono, a volte all’improvviso, ma da un grande dolore un sorriso nascerà.
Io ho dato il consenso dell’espianto degli organi della persona che amavo e vorrei che il mio gesto diventasse un messaggio di speranza e che le persone trapiantate diventassero a loro volta messaggeri di speranza.
 

 

E.F.
 
 STAMPA
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Data ultimo aggiornamento: 24/10/2017