Abstract STOPSTORM
Le aritmie ventricolari sono uno dei maggiori problemi di salute pubblica e la prima causa di morte improvvisa in pazienti con e senza cardiopatia strutturale. La prevenzione della morte improvvisa nei pazienti a rischio si basa, principalmente, sulla terapia con il defibrillatore cardiaco impiantabile. Questi può riconoscere le aritmie ed interromperle mediante l’erogazione di uno shock. In pazienti con aritmie ventricolari recidivanti altre possibilità terapeutiche sono l’uso di farmaci cardio-attivi ed anti-aritmici e l’ablazione transcaterere. Purtroppo, nonostante le terapie a disposizione, le recidive di aritmie ventricolari sono piuttosto frequenti.
Una nuova e promettente terapia per i pazienti con aritmie ventricolari refrattarie e recidivanti è la radioterapia stereotassica (STAR) ad alta dose somministrata in una singola seduta. La STAR consiste in una singola erogazione di radioterapia ad alta dose somministrata su un piccolo volume cardiaco bersaglio del trattamento. La STAR ha le potenzialità di superare alcune delle principali limitazioni della terapie tradizionali che ne giustificano una quota di insuccessi.
Risultati promettenti sono stati ottenuti in un piccolo gruppo di pazienti europei trattati con STAR in protocolli sperimentali o come trattamento compassionevole, spesso come terapia di ultima chance. Una maggior raccolta di dati tecnici e clinici è tuttavia necessaria al fine di favorire la diffusione di STAR nella pratica clinica. Una standardizzazione del trattamento richiede uno sforzo europeo per raggiungere un consenso sulla terapia con STAR. Come primo passo di questo processo i centri che per primi hanno sperimentato questa terapia partecipano ad uno studio di coorte per validare la terapia: STOPSTORM – Standardized Treatment and Outcome Platform for Stereotactic Therapy Of Re-entrant tachycardia by a Multidisciplinary Consortium. Nello STOPSTORM i centri europei condivideranno dati prospettici (coorte prospettica), conoscenza ed esperienza su ogni aspetto della terapia con STAR. Una parte del progetto prevede anche l’inclusione di pazienti già trattati nei vari centri prima dell’inizio del progetto (coorte
retrospettica) o trattati secondo modalità diverse rispetto a quelle previste nello studio prospettico.
L’UOS di Aritmologia e Elettrofisiologia insieme al centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) ha recentemente effettuato il primo caso al mondo di trattamento di un’aritmia ventricolare con l’utilizzo di radioterapia con protoni (vedi Dusi V. et al Eur J Heart Fail. 2020 Nov 12. doi: 10.1002/ejhf.2056). Sulla base del successo di questo caso trattato il Policlinico S. Matteo e lo CNAO sono stati invitati a partecipare al consorzio europeo dello STOPSTORM.
Ultimo aggiornamento: 20/01/2026