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Biobanca

COS'È  LA BIOBANCA

La Biobanca Integrata Tessuto-Genomica e multispecialistica per la raccolta e conservazione di materiale biologico umano per finalità di ricerca scientifica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo si configura come una piattaforma dinamica e trasversale con la finalità di acquisire, processare, conservare, validare e rendere disponibili campioni biologici e relativi dati (Biological Material and Data) a strutture interne nonché enti e istituzioni esterne.
In Italia ci sono oltre 90 biobanche iscritte alla rete nazionale BBMRI.it, nodo italiano di BBMRI-ERIC, l'infrastruttura di ricerca per le biobanche e le risorse biomolecolari.

FINALITÀ

L’obiettivo della Biobanca è garantire la validità del materiale biologico e dei dati correlati, archiviare correttamente le informazioni e conservare i campioni attraverso l’impiego di idonei contenitori criogenici e congelatori ad azoto liquido. Essa svolge anche un ruolo di facilitatore nello sviluppo di reti multicentriche e multidisciplinari per favorire la progettualità condivisa con enti di ricerca esterni.
Grazie agli standard qualitativi elevati e la tracciabilità delle informazioni clinico-scientifiche, i campioni della Biobanca della Fondazione rappresentano una risorsa strategica e di valore inestimabile per la ricerca.

ORGANIZZAZIONE

La Biobanca è organizzata in due aree funzionali

  • una dedicata alla conservazione di liquidi biologici umani (sangue, plasma, siero, saliva, sperma, etc.) e di campioni citologici, comprese le relative frazioni molecolari (proteine, RNA, DNA, ecc.); 
  • l’altra dedicata alla crioconservazione in azoto liquido, preferibilmente destinata ai tessuti umani. Quest’ultima area è gestita dal Consorzio BioRep e dal gruppo SOL.

COME FUNZIONA

La Biobanca è articolata in modo da garantire le seguenti attività: 

  1. accettazione materiale biologico e dati clinici associati per finalità di ricerca;
  2. archiviazione dei dati, tramite supporto informatico e cartaceo, per rispondere all'obbligo 
    della rintracciabilità e a garanzia della riservatezza, in conformità a quanto previsto dalla 
    normativa vigente; 
  3. corretta conservazione del materiale biologico mediante idonei contenitori criogenici, 
    congelatori a discesa programmata alimentati da azoto liquido e/o congelatori/frigoriferi 
    provvisti di controllo delle temperature, quali che siano in base alla massima compliance 
    attesa come scientificamente appropriata; 
  4. idonea preparazione del materiale biologico;
  5. distribuzione e tracciabilità del materiale biologico. 

TIPOLOGIE DI MATERIALE CONSERVATO

La Biobanca si configura come multispecialistica e, pertanto, sono oggetto di stoccaggio: 

  • campioni biologici umani relativi a patologie che rientrano nelle aree tematiche dell’IRCCS 
  • campioni biologici umani provenienti da pazienti con malattie rare 
  • campioni biologici umani relativi a patologie oncologiche 
  • campioni biologici umani sani, con la finalità di costituire gruppi di controllo

I tipi di materiali biologici e dati associati di interesse per la Biobanca della Fondazione sono: 

  • tessuti umani (es. campioni chirurgici ridondanti ai fini del percorso diagnostico, attualmente eliminati quali rifiuti speciali-left over) 
  • liquidi biologici umani (sangue, plasma, siero, saliva, sperma etc.) 
  • campioni citologici umani, incluse le frazioni molecolari (proteine, RNA, DNA, etc.) microbiota

COLLOCAZIONE E ORARI DI APERTURA

La Biobanca della Fondazione svolge la sua attività all’interno del padiglione 11 al piano -1, Viale Camillo Golgi, 19, 27100 Pavia PV. I campioni vengono accettati dalla Biobanca di norma nei giorni feriali, tipicamente dalle 10.00 alle 12.30. 

COMITATO ETICO TERRITORIALE

L’istituzione della Biobanca presso la Fondazione ha ricevuto parere favorevole dal Comitato Etico Territoriale durante la seduta del 2 dicembre 2025.
Il Comitato ha, inoltre, ritenuto scientificamente validi ed eticamente accettabili i documenti relativi ai consensi informati allegati nella relativa sezione sottostante.
Si precisa che qualunque futura attività di ricerca basata su dati e campioni conservati nella biobanca sarà nuovamente oggetto di valutazione da parte del Comitato Etico competente e si prevederà un aggiornamento periodico in merito all’utilizzo della Biobanca.

DOCUMENTI

Gli arrivi del materiale e le autorizzazioni per l’utilizzo del materiale biologico conservato sono gestiti dal Comitato Tecnico Scientifico biobanca (CTSb) in collaborazione con il Direttore Scientifico della Fondazione. 
Per tutti i dettagli potete consultare il Regolamento per l’istituzione della Biobanca della ricerca della Fondazione nella sezione "allegati".

Tutti i ricercatori/clinici appartenenti a enti di ricerca istituzionalmente riconosciuti possono chiedere di utilizzare i campioni biologici custoditi “a catalogo” presso la Biobanca, ovvero tutti quei campioni resi disponibili per la comunità scientifica. 

Le richieste di utilizzo di dati e campioni condivisi in biobanca dovranno essere inoltrate al Direttore della Biobanca attraverso l’apposito “Modulo Richiesta Campioni Biologici Condivisi in rete” (ALLEGATO 3 Mod RA D.G. 73.2 Modulo per richiesta campioni biologici condivisi in rete). 

I criteri di valutazione delle richieste e di accesso sono specificati nel Regolamento allegato.

  • Cosa NON è una Biobanca?

La Biobanca non è un ente a scopo di lucro, non va confusa con un laboratorio di analisi, non vende i materiali biologici stoccati e i campioni non vengono usati per trattamenti clinici.

  • I pazienti della Fondazione possono accedere alla Biobanca?

Il donatore può richiedere l'accesso alle sue informazioni cliniche, ma il materiale è accessibile solo ai ricercatori autorizzati. Il paziente può in qualunque momento ritirare il consenso e chiedere la distruzione del campione.

  • Quali sono i benefici attesi dalla creazione della Biobanca?

Individuare nuovi marcatori per effettuare diagnosi precoci di malattia; condividere le risorse per far avanzare la ricerca biomedica.

  • Come viene garantita la sicurezza dei dati condivisi?

Attraverso la pseudoanonimizzazione, l'accesso blindato al solo personale autorizzato e tramite database protetti.

  • Dove sono conservati i campioni?

All'interno del Padiglione 11 (Piano -1) della Fondazione, in contenitori criogenici e congelatori alimentati ad azoto liquido.

  • Quando saranno disponibili i primi risultati scientifici?

La Fondazione pubblicherà ogni sei mesi un resoconto sui campioni stoccati e utilizzati.

Ultimo aggiornamento: 01/06/2026