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La Medicina Nucleare del San Matteo al workshop internazionale della IAEA

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Tipologia: Notizie

La dott.ssa Giovanna Pepe, direttrice della Struttura Complessa di Medicina Nucleare del Policlinico San Matteo, e la dott.ssa Letizia Canziani, ricercatrice ospedaliera di radiofarmacia, hanno portato l’esperienza del San Matteo a un workshop internazionale organizzato a Pavia dalla International Atomic Energy Agency (IAEA), in collaborazione con il LENA – Laboratorio Energia Nucleare Applicata dell’Università di Pavia.

L’iniziativa, svoltasi dal 21 al 25 settembre 2026, ha riunito a Pavia fisici e chimici provenienti da diversi Paesi membri della IAEA, anche extraeuropei, per approfondire le più recenti conoscenze sulla produzione di radioisotopi presso i reattori di ricerca e sulle loro applicazioni nella ricerca di base, nella medicina e nell’industria.

Ampio spazio è stato dedicato alle applicazioni in ambito medico. La dott.ssa Pepe ha tenuto una lezione nell’ambito del programma scientifico, mentre la dott.ssa Canziani ha curato la visita dei partecipanti alla Medicina Nucleare del San Matteo e al laboratorio di radiofarmacia.

Un’occasione di confronto internazionale che ha permesso alla Struttura di condividere competenze ed esperienze maturate nel campo della medicina nucleare e della radiofarmacia e che si inserisce nella collaborazione consolidata con il LENA e, più in generale, nel rapporto tra il Policlinico e l’Università di Pavia.

Una realtà in crescita

La partecipazione al workshop arriva in una fase di significativa crescita della Medicina Nucleare del San Matteo. Nel quinquennio 2021-2026, i pazienti accolti dalla Struttura sono passati da circa 2.700 a oltre 3.000 all’anno.

Ancora più marcata è stata la crescita delle indagini PET, passate da circa 1.200 a quasi 2.000 all’anno. Un incremento legato alla necessità di rispondere in maniera sempre più specifica e tempestiva ai bisogni di salute della popolazione.

La crescita non ha riguardato soltanto i volumi di attività. Negli ultimi anni la Medicina Nucleare ha ampliato anche la propria offerta diagnostica, introducendo nuove metodiche e nuovi radiofarmaci. Tra questi il 68Ga-PSMA, prodotto direttamente nel laboratorio di radiofarmacia interno alla Struttura.

Sono numeri che raccontano l'evoluzione di una disciplina nella quale tecnologia, ricerca e attività clinica sono strettamente collegate. Alla componente assistenziale si affiancano infatti le attività di ricerca e didattica, alle quali ha contribuito anche lo sviluppo di un'équipe giovane e motivata.

La collaborazione con il LENA e con l'Università di Pavia rappresenta in questo senso un elemento importante del percorso della Struttura: consente di mettere in relazione competenze diverse e di creare occasioni di confronto su temi che hanno ricadute sempre più concrete sulla medicina.

Il workshop della IAEA si inserisce quindi in un percorso già avviato e offre alla Medicina Nucleare del San Matteo un'ulteriore occasione per confrontarsi con una comunità scientifica internazionale.

Un confronto che assume particolare rilievo in un settore in rapida evoluzione: in Europa la medicina nucleare conta oltre 10 milioni di procedure ogni anno e sta assumendo un ruolo sempre più importante nella diagnosi e nella cura.

Per il San Matteo, la partecipazione di Giovanna Pepe e Letizia Canziani al workshop rappresenta così un momento di condivisione del lavoro svolto quotidianamente dalla Struttura e, allo stesso tempo, un'ulteriore conferma del valore della collaborazione tra ospedale, università e ricerca.

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026